Le attività dello “Stradella”

GRANDE SUCCESSO PER LA SECONDA EDIZIONE DE “LE OLIMPIADI DI LUCREZIA”!


Il 5 giugno il Forte dei Borgia ha fatto da cornice a una giornata indimenticabile: la seconda edizione de “Le Olimpiadi di Lucrezia”! I piccoli atleti della Scuola dell’Infanzia di Nepi hanno invaso la fortezza, trasformandola in un palcoscenico di pura allegria, energia e spensieratezza. I bambini si sono cimentati nei giochi popolari d’altri tempi, riscoprendo la bellezza della semplicità e del divertimento all’aria aperta. Tra corse, risate e sguardi pieni di stupore, l’atmosfera è stata resa ancora più speciale da una colonna sonora che ha fatto ballare grandi e piccini.
A rendere la giornata davvero magica è stata la complicità del misterioso “Custode del Castello”. Con il suo fare saggio e un pizzico di mistero, il custode ha vegliato sui giochi e, al momento delle premiazioni, ha compiuto una vera magia: ha “estratto” dalla borsa le luccicanti medaglie per tutti i bambini!
Un ringraziamento speciale va all’Ente Palio, per la disponibilità con cui ha supportato l’iniziativa e ha donato le splendide medaglie e pergamene per i nostri piccoli atleti. Un altro ringraziamento va ai volontari della Croce Rossa Italiana, che con la loro immancabile presenza e professionalità hanno garantito la sicurezza di tutti i partecipanti durante l’evento.

“IL SENTIERO DEI PICCOLI PASSI”: UN PONTE DI COLORI TRA IL NIDO E LA SCUOLA DELL’INFANZIA

All’interno delle iniziative del Progetto Continuità del nostro Istituto e del Sistema Integrato 0-6, la nostra programmazione prevedeva un momento speciale di condivisione: un laboratorio basato sulla partecipazione attiva delle famiglie, invitate a dipingere insieme ai bambini i sassi destinati a colorare e trasformare il vialetto di unione tra il Nido Comunale e la Scuola dell’Infanzia di Nepi. Questo percorso pedonale ha preso un nome ricco di significato: “Il Sentiero dei Piccoli Passi”.
Grazie alla creatività di grandi e piccini, ogni sasso è diventato una traccia colorata, un simbolo di crescita e del legame che unisce le due strutture. Camminare lungo questo sentiero significa accompagnare idealmente i nostri piccoli nel loro viaggio di scoperta, ma rappresenta anche un’importante opportunità per tornare a ciò che ci precede. Per i bambini della Scuola dell’Infanzia, infatti, percorrere a ritroso questo vialetto significa guardarsi indietro, ricordare il proprio vissuto al Nido e riscoprire le tappe della propria storia personale. Questo sentiero unisce così il passato e il futuro di ogni bambino, diventando il simbolo visibile di un percorso che, come comunità educante, stiamo imparando a fare insieme, passo dopo passo.
Un progetto così partecipato è stato possibile solo grazie alla sinergia e al supporto di tutta la nostra comunità. Desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento alle educatrici del Nido, all’Amministrazione Comunale, ai collaboratori scolastici, a tutte le famiglie e, soprattutto, ai bambini che hanno risposto con entusiasmo e gioia lasciando un segno tangibile del loro passaggio e della bellezza del camminare insieme.

DISEGNI CHE PARLANO DI AUTONOMIA: UN MURALES PER IL PROGETTO “A SCUOLA CI ANDIAMO DA SOLI”

Un grande murales ha trasformato una parete della scuola primaria di Castel Sant’Elia, in un’opera d’arte collettiva che ha dato voce e forma all’immaginazione di ciascun alunno.

Il progetto si inserisce nell’ambito dell’iniziativa “A scuola ci andiamo da soli”, un percorso educativo che accompagna i bambini a scoprire e conquistare l’autonomia nel tragitto casa-scuola. 

Gli alunni coordinati dalle insegnanti del plesso, hanno illustrato su foglio con matite pastelli e pennarelli, la propria esperienza del tragitto quotidiano. Successivamente sotto la guida attenta e professionale dell’artista Maria Luisa Graziani, hanno ingrandito e riprodotto gli elaborati su una parete dell’atrio realizzando per ciascuno di essi, una tessera di un puzzle.

 

 

In seguito i disegni sono stati colorati con prodotti atossici.

 

   

Il muales è l’espressione dell’immaginazione dei bambini e guida gli adulti nel percorso verso la scuola visto con lo sguardo semplice e sognante, di un bambino: strade, marciapiedi, semafori, cortili, amici che si aspettano sotto casa.

La scuola ringrazia l’artista per il prezioso lavoro svolto e per aver donato la sua preparazione agli alunni.

Il progetto “A scuola ci andiamo da soli”, promuove l’autonomia dei bambini nell’accesso alla propria scuola avvalendosi di una modalità di movimento sostenibile e rispettosa dell’ambiente. La scuola partecipa all’iniziativa, finanziata dalla Regione Lazio, in supporto al Comune di Castel Sant’Elia risultato vincitore di apposito bando.

L’ANTICO TEATRO DEI BURATTINI INCANTA GLI ALUNNI DELLA PRIMARIA DI CASTEL SANT’ELIA

Il 28 aprile la scuola primaria di Castel Sant’Elia, ha ospitato  “I Racconti di Fernando“, uno spettacolo di teatro con burattini che ha incantato grandi e piccoli, riportando in vita la tradizione più autentica e poetica del teatro di figura italiano.

La rappresentazione, allestita direttamente nella scuola, ha visto gli alunni di tutte le classi affascinati dal piccolo palcoscenico. Attraverso dialoghi brillanti, gag esilaranti e attimi di tenera riflessione, I Racconti di Fernando ha saputo mescolare sapientemente il divertimento con messaggi profondi: l’amicizia, il rispetto, il coraggio di essere sé stessi. Non sono mancati importanti momenti di riflessione e poesia, sulla guerra, il ricordo, la memoria.

Il teatro dei burattini è una forma d’arte antica che stimola l’immaginazione, sviluppa la capacità di ascolto e avvicina i bambini al mondo della narrazione e dell’espressione creativa.

Al termine dello spettacolo l’artista ha dedicato un momento all’interazione con i bambini, mostrando i burattini da vicino e svelando alcuni segreti del mestiere. Un gesto che ha entusiasmato tutti e che ha trasformato la visita in un’esperienza ancora più completa e coinvolgente.

La scuola ringrazia calorosamente l’artista per aver donato ai bambini un pezzo di poesia antica, cultura e creatività.

Lo spettacolo rappresenta un’iniziativa del Comune di Castel Sant’Elia promossa dalla Regione Lazio.

PROGETTO CONTINUITA’-SISTEMA INTEGRATO ZEROSEI: ATTIVITA’ DI SEMINA AL NIDO COMUNALE DI NEPI 

Mercoledì 25 marzo, nell’ambito del progetto di continuità e del sistema integrato zerosei, i bambini di 3 anni della scuola dell’infanzia di Nepi si sono recati presso il giardino del nido comunale per una mattinata dedicata ad attività all’aperto insieme ai bambini del nido. Sotto la guida delle docenti e delle educatrici, i piccoli hanno partecipato attivamente alla cura dell’orto, occupandosi della preparazione del terreno e della messa a terra di piantine di zucchine e pomodori, concludendo l’attività con la prima innaffiatura. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di condivisione di spazi e linguaggi educativi, consolidando quel percorso comune che unisce le diverse fasi della crescita. Il percorso di continuità proseguirà nei prossimi mesi con il coinvolgimento degli alunni di 4 e 5 anni, che saranno protagonisti delle fasi successive del progetto. Un sentito ringraziamento va alle educatrici del nido comunale per la collaborazione e l’accoglienza dedicata ai bambini e alle docenti in questa giornata di condivisione.

MATEMATICA E MERENDA

Un esempio di didattica esperienziale nelle classi quinte della Scuola primaria

“La matematica è in tutto ciò che ci circonda”, ripetiamo spesso ai nostri alunni. Ma come possiamo rendere davvero concreta questa affermazione?

Anche un’azione semplice e quotidiana come fare la spesa può trasformarsi in una vera lezione di matematica. Tra gli scaffali di un supermercato, infatti, si nasconde tutta la matematica che si studia in classe quinta: sommare i prezzi, calcolare sconti e percentuali, utilizzare le unità di misura e le equivalenze, stimare il totale e prevedere il resto.

Partendo da una sfida semplice ma stimolante — organizzare una piccola spesa per una merenda spendendo al massimo 10 euro — le alunne e gli alunni delle classi quinte C e D si sono messi alla prova in un’attività di apprendimento cooperativo. Divisi in gruppi, ognuno con un ruolo ben definito, hanno lavorato insieme per raggiungere l’obiettivo.

Il progetto si è svolto in due momenti: una prima ora di progettazione in classe, durante la quale i gruppi hanno pianificato la spesa, e una seconda fase direttamente presso il Supermercato Tigre Amico di Nepi, dove le bambine e i bambini hanno potuto mettere in pratica i loro calcoli.

Muniti di schede di lavoro, griglie e volantini promozionali, tutte e tutti hanno partecipato con entusiasmo a un’attività reale e coinvolgente. L’esperienza ha permesso di lavorare con i numeri decimali nel sistema monetario, risolvere problemi con dati reali, effettuare stime e verifiche e, soprattutto, collaborare con i compagni in una situazione autentica.

Un modo diverso e divertente di imparare matematica… partendo da una semplice merenda!

 

 

 

 

AL VIA IL PROGETTO “MERENDA AMICA”

Nella settimana dal 23 febbraio è iniziato il progetto “Merenda Amica”, un’importante iniziativa che coinvolge tutti gli ordini di scuola del nostro Istituto comprensivo.
“Merenda Amica” si propone di sensibilizzare gli alunni sull’importante correlazione tra cibo e salute, coinvolgendo attivamente le famiglie, che sono chiamate a collaborare nella scelta delle merende da acquistare e portare a scuola.

Per supportare i genitori in questo percorso, è stata consegnata a ogni alunno una brochure informativa, contenente alcune indicazioni utili per operare scelte corrette. Inoltre si sono tenuti due incontri con un Dottore nutrizionista finalizzati ad approfondire le tematiche inerenti la nutrizione in età infantile e nell’adolescenza.

La brochure può essere scaricata al seguente link:

https://www.icnepistradella.edu.it/wp-content/uploads/2026/02/Merenda-amica-Brochure-rev-25_02_26-1.pdf

 

CRESCERE NELLO SPIRITO DEL VENTO STELLATO: METACOGNIZIONE E INCLUSIONE

Il percorso didattico, sviluppato presso la Scuola dell’Infanzia di Nepi e presentato il 31 gennaio al convegno “Funzioni esecutive e processi metacognitivi nello sviluppo 0-6: prospettive evolutive, emotive e preventive nel sistema integrato (Dlgs 65/2017)” presso l’IPU (Istituto Universitario Progetto Uomo) di Montefiascone – sede aggregata della Tuscia dell’Università Pontificia Salesiana, nasce dall’integrazione sinergica tra il laboratorio metafonologico “Lallo il Pappagallo” e l’approccio narrativo de “Lo Spirito del Vento Stellato”. L’obiettivo centrale è lo sviluppo delle competenze comunicativo-linguistiche attraverso lo stratagemma della “voce perduta” di Lallo: i bambini, piccoli membri dell’equipaggio, recuperano suoni e sillabe mediante attività di discriminazione fonetica e riflessione metalinguistica.
Il progetto pone il problem solving e l’intelligenza emotiva al centro dell’apprendimento, integrando la cura del camaleonte Arcobaleno come cardine per l’inclusione. Attraverso l’ascolto attivo, gli alunni esercitano funzioni esecutive complesse quali l’autoregolazione, la pianificazione e la flessibilità cognitiva. Il percorso trasforma la fragilità in risorsa collettiva, documentando il passaggio del bambino a protagonista metacognitivo. Mentre Lallo ritrova la sua voce, la comunità prosegue la navigazione con nuovi strumenti per ascoltare anche chi non può parlare, celebrando l’amicizia come strumento di crescita e cura.

UN VIAGGIO INSIEME

All’inizio dello scorso anno scolastico, la nostra scuola dell’infanzia ha accolto con gioia nuovi piccoli compagni, tra cui Alice. Ogni bambino porta con sé un mondo unico e Alice ci ha conquistato subito con i suoi sorrisi e la sua dolcezza, mostrandoci al contempo la fragilità della sua sfida quotidiana legata a una patologia complessa.

Per accompagnare i bambini nella comprensione di questa realtà in modo sereno, abbiamo creato insieme a loro la favola “Lo Spirito del Vento Stellato: il veliero incantato”. Questa narrazione è molto più di un semplice racconto: è un ponte educativo costruito tra insegnanti e alunni per accogliere la disabilità e la complessità della malattia all’interno del contesto scolastico. Nata dall’esigenza delle docenti di elaborare il vissuto emotivo legato alla piccola Alice, la storia utilizza il linguaggio metaforico del mare e degli animali per trasmettere ai bambini l’importanza dell’osservazione, della cura e della solidarietà. Attraverso la figura del camaleonte Arcobaleno, la patologia viene spogliata della sua aura di paura per trasformarsi in un prezioso momento di unione: un’esperienza in cui ogni membro della ‘ciurma’ scopre di avere un ruolo fondamentale e attivo nel garantire la serenità del compagno più fragile.

Riassunto de “LO SPIRITO DEL VENTO STELLATO: il veliero incantato. Un’avventura di mare, amicizia e colori

Nell’azzurro mare naviga lo “Spirito del Vento Stellato”, un veliero incantato guidato dalla saggia Capitana Volpe Argentea. A bordo vive un’allegra compagnia di amici: dal forte Orso Bruno al melodioso uccellino Piuma, ognuno con un compito speciale per far scivolare la nave sulle onde. Tra loro c’è Arcobaleno, un piccolo camaleonte che non può camminare né parlare, ma che viaggia sereno nel suo “Nidosprint 3.0”, un nido accogliente e colorato che i compagni spingono dolcemente sul ponte. Arcobaleno è il cuore della ciurma; i suoi amici hanno imparato a leggere i suoi grandi occhi e i mutamenti della sua pelle per comprenderne i bisogni. Tuttavia, a volte nel cuore di Arcobaleno scoppia una tempesta interiore: i suoi colori iniziano a turbinare vorticosamente e il suo corpo è scosso da tremiti improvvisi. In questi momenti delicati, l’equipaggio trasforma il veliero in un’oasi di quiete: le voci diventano sussurri, i movimenti si fanno felpati e ogni attività si ferma. Mentre la Capitana somministra con dolcezza una pozione calmante, l’Aquila Argentea scende dal cielo per vegliare su di lui con la sua saggezza antica.

Grazie al silenzio premuroso, alle ninne nanne e alla vicinanza di tutti, la tempesta si placa e Arcobaleno ritrova la sua pace. Sul veliero, i protagonisti comprendono che la sfida più grande non è affrontare i pirati, ma imparare l’arte del prendersi cura l’uno dell’altro. In quel giardino segreto fatto di onde e stelle, l’amicizia è la bussola che permette a tutti, nessuno escluso, di continuare il viaggio, uniti come una vera famiglia.

Nel corrente anno scolastico, questa storia non rimane solo un racconto, ma diventa lo sfondo integratore di gran parte delle nostre attività didattiche. Il mondo dello “Spirito del Vento Stellato” ci offre infatti innumerevoli spunti per lavorare su: linguaggio e comunicazione, responsabilizzazione e cura, problem solving e pianificazione, educazione all’empatia.

Così, navigando con la fantasia, i nostri piccoli marinai acquisiscono competenze reali, diventando protagonisti consapevoli di un viaggio fatto di crescita, autonomia e amorevole accoglienza.

“STRADELLA IN MUSICA”

Il 18 dicembre la Sala Doebbing si è riempita di sorrisi e note ospitando l’atteso evento “Stradella in Musica”. In una cornice carica di emozione, gli 850 alunni dell’Istituto Comprensivo “A. Stradella” hanno dato vita a un concerto natalizio regalando alle proprie famiglie un augurio speciale fatto di canti, armonia e gioia condivisa.
L’iniziativa ha visto protagonisti i bambini e le bambine della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, i ragazzi e le ragazze della scuola secondaria; tutti insieme hanno saputo raccontare l’essenza stessa della comunità educante. Questo concetto, tanto caro al nostro Istituto, si è manifestato nella sua forma più semplice e vera: una scuola che diventa una grande famiglia, dove insegnanti, alunni e genitori collaborano per crescere insieme. Sotto la guida dei docenti Gianluca Suarez Spadini, Amelia Pollara e Giuseppe Troncarelli, coadiuvati con dedizione da tutti i docenti dell’Istituto, gli studenti hanno mostrato come la musica sia uno straordinario strumento di unione e partecipazione, un linguaggio capace di consolidare il senso di appartenenza.
Oltre alla bellezza artistica, l’evento si è distinto per la sua profonda finalità umana. Durante lo spettacolo è stata infatti promossa una raccolta fondi a favore delle associazioni “La Casa di Davide” e “FoxG1”. Un gesto concreto per tendere la mano a chi attraversa un momento di difficoltà, trasformando la festa in un messaggio di speranza.

Questa giornata ha mostrato il vero volto dell’Istituto “A. Stradella”: non solo un luogo dove si impara, ma una comunità dove si cresce insieme, dove la crescita umana passa attraverso l’istruzione, ma trova la sua massima espressione nei valori della condivisione e del sostegno reciproco. Un ringraziamento a tutti coloro che ogni giorno rendono possibile questo progetto educativo.

“CIAO LALLO… GIOCA CON ME”

Mercoledì 3 dicembre, i piccoli partecipanti della scuola dell’Infanzia di Nepi hanno vissuto una mattinata all’insegna della scoperta, guidati da una pedagogista e dalle docenti, come parte di un progetto promosso dal Coordinamento Pedagogico Territoriale. L’esperienza, inserita nell’iniziativa “Ciao Lallo… gioca con me”, è stata accolta con grande entusiasmo: i bambini si sono divertiti e hanno partecipato attivamente, confermando il valore del gioco come strumento fondamentale di crescita, apprendimento e socializzazione.
Questo primo appuntamento segna ufficialmente l’avvio di un percorso strutturato che proseguirà nei prossimi mesi. Il progetto prevede un calendario di incontri che vedrà coinvolti i bambini suddivisi in diversi gruppi omogenei per età: questa organizzazione permetterà di offrire attività mirate e di alta qualità, capaci di stimolare il linguaggio e le competenze relazionali in modo specifico per ogni tappa dello sviluppo. L’obiettivo rimane quello di favorire un ambiente inclusivo e stimolante, con una particolare attenzione all’educazione affettiva.

 

UN ANNO DI SPOSI PROMESSI: LA LETTERATURA ITALIANA TRA ROBOTICA CREATIVA E CODING

Si è concluso il progetto PTOF “Promessi sposi 2.0” che ha visto gli alunni della classe 3E della Scuola primaria di Castel Sant’Elia impegnati nella scoperta di un grande classico della letteratura italiana che ha ispirato delle attività di robotica creativa e coding. Nel corso dell’anno gli alunni hanno ascoltato le vicende dei personaggi del libro che sono state successivamente riassunte con lavori di tipo collaborativo a piccoli gruppi o sintetizzate con la produzione di fumetti. Gli alunni hanno inoltre ideato alcuni personaggi del romanzo in chiave moderna realizzando dei progetti di robotica creativa.

I bravi 2.0

Don Abbondio in fuga dai bravi

 

Addio monti: Renzo e Lucia lasciano il loro paese natale

Nel corso del progetto hanno inoltre sperimentato l’uso di Scratch, un ambiente di programmazione gratuito con un linguaggio di tipo grafico. Più in dettaglio, dopo aver scelto  gli Sprite da associare ai personaggi dei Promessi sposi e gli sfondi da utilizzare per la costruzione di un video gioco ispirato al romanzo, grazie ad alla programmazione a blocchi  si sono avvicinati ad alcuni fondamenti del linguaggio informatico.

 

UNA GIORNATA DI EDUCAZIONE STRADALE A NEPI

Presso l’Istituto comprensivo A. Stradella di Nepi si è svolta una significativa iniziativa di educazione stradale rivolta agli studenti della scuola secondaria di primo grado. Questo progetto, realizzato attraverso la preziosa collaborazione tra l’Istituto Scolastico, l’Amministrazione Comunale – rappresentata dall’assessore alla Pubblica Istruzione Giulia Perugini – e il corpo della Polizia Locale, rappresenta un esempio virtuoso di come le istituzioni possano lavorare insieme per la formazione dei giovani cittadini.

L’attività ha visto protagonisti il Comandante Domenico Minchella e il Sovrintendente Capo Domenico Bernardini della Polizia Locale di Nepi, che hanno saputo coniugare competenza professionale ad un approccio cordiale nel trattare tematiche cruciali per la sicurezza stradale. Gli argomenti affrontati hanno spaziato dalle norme per i pedoni alle regole per la circolazione di ciclomotori, biciclette e microcar, mezzi di trasporto particolarmente rilevanti per la fascia d’età degli studenti coinvolti.

L’importanza dell’educazione stradale per gli adolescenti emerge chiaramente da iniziative come questa. Durante l’adolescenza, i ragazzi vivono una fase di transizione verso l’autonomia, iniziando spesso ad utilizzare in modo indipendente biciclette, ciclomotori o altri mezzi di trasporto. Questa maggiore libertà di movimento richiede una solida preparazione in termini di conoscenza delle regole stradali e, soprattutto, di consapevolezza dei rischi.

Gli adolescenti, per caratteristiche proprie dell’età, tendono talvolta a sottovalutare i pericoli e ad assumere comportamenti impulsivi. L’educazione stradale diventa quindi uno strumento fondamentale per sviluppare il senso di responsabilità individuale e collettiva, insegnando che ogni azione sulla strada ha conseguenze che si riflettono sulla sicurezza di tutta la comunità.

La componente pratica dell’esperienza – che ha permesso ai ragazzi di indossare l’equipaggiamento della polizia, utilizzare la paletta e ascoltare il suono della sirena – ha reso l’apprendimento più coinvolgente ed efficace. Questo approccio metodologico risponde perfettamente alle esigenze educative degli adolescenti, che apprendono meglio attraverso esperienze dirette e concrete.

Investire nell’educazione stradale degli adolescenti significa formare cittadini consapevoli e responsabili, capaci di contribuire alla costruzione di una società più sicura e rispettosa delle regole. È un investimento nel futuro che produce benefici duraturi per l’intera collettività.

Progetto “PretenDiamo Legalità”

Mostra didattica Giorno della Memoria e del Ricordo

Festival delle Scienze in Classe

           

Campionati internazionali di giochi matematici 2025 – Università Bocconi

 

 

 

Progetto “Merendamica”

Si è svolto anche per il corrente anno scolastico, il progetto PTOF “Merendamica” che grazie alla collaborazione di un esperto esterno nutrizionista, ha permesso agli alunni  della Scuola dell’infanzia e primaria di Castel Sant’Elia ed alle loro famiglie, di approfondire alcuni importanti temi legati all’educazione alimentare. Dopo alcuni incontri tenuti dal Dottore nutrizionista con gli alunni ed i genitori, le famiglie dei bambini si sono impegnate a seguire  nella scelta delle merende da portare a scuola, le indicazioni per una sana e corretta alimentazione fornite dallo specialista. E’ stata infatti consegnata una lista di riferimento da consultare nella selezione delle merende. Infine sono stati affrontati a scuola in termini scientifici e di educazione civica, gli argomenti relativi agli alimenti e ad uno stile di vita sano.

 

Festa della primavera

I bambini, le bambine e le maestre della scuola dell’infanzia di Nepi hanno celebrato la “Festa della primavera” e la conclusione del progetto “A scuola con i nonni” nella palestra della sede centrale, alla presenza delle famiglie e delle autorità, con musiche e danze.
Questo percorso è stata un’esperienza unica e coinvolgente che ha incuriosito i piccini e le docenti. L’obiettivo del progetto era quello di creare un ponte tra le due generazioni, favorendo la comprensione e la condivisione di esperienze: i nonni hanno messo a disposizione la loro saggezza e le loro esperienze, i bambini hanno potuto potenziare le abilità sociali ed emotive attraverso l’interazione con i nonni.
Gli incontri sono stati quattro: nonno/a raccontami di te bambino/a, nonno/a costruisci e gioca con me, nonno/a coltiva con me e nonno/a cucina con me.
A testimonianza di quanto vissuto, i bambini hanno lasciato traccia attraverso dei disegni e lavori esposti all’interno della palestra: il disegno oltre a sviluppare la creatività e l’espressione artistica è il segno tangibile dell’esperienza vissuta a scuola.
È stato un piacere vedere i nostri piccoli alunni interattivi e partecipi e le maestre sono grate per l’opportunità di aver potuto condividere questa bella esperienza con loro e con i loro nonni. Grazie!

 

“Le Olimpiadi di Lucrezia”: un’esplosione di gioia al Castello dei Borgia

Venerdì 30 maggio, le vie di Nepi si sono animate grazie a un lungo serpente colorato: tutti i bambini della scuola dell’infanzia hanno attraversato il paese per raggiungere il Castello dei Borgia per le attesissime Olimpiadi di Lucrezia!
Sotto l’attenta guida delle loro maestre, i piccoli atleti si sono lanciati in una serie di gare che hanno regalato mille risate ed emozioni indimenticabili. Le prove erano tante e variegate, pensate per divertire e coinvolgere tutti: dalla corsa dei draghetti al lancio delle palline, dalla corsa coi sacchi alla singolare corsa con il trono di Lucrezia. Non sono mancati i classici intramontabili come la campana, ma anche sfide più originali come la corsa dei curoji, il lancio al barattolo, il lancio della palla e l’immancabile tiro alla fune.
Immersi nella splendida cornice del Forte dei Borgia, i bambini hanno avuto l’opportunità non solo di cimentarsi in prove nuove e stimolanti, ma anche di imparare un’importante lezione: gestire una piccola sconfitta con spirito sportivo.
Un sentito ringraziamento va all’Ente Palio per l’accoglienza calorosa, l’organizzazione e la grande disponibilità che hanno reso possibile questa giornata di festa e divertimento.
Doveroso un ringraziamento anche alla Croce Rossa Italiana per la preziosa assistenza e il supporto garantito durante l’evento.